18 giugno 2013 CAMBIA LA VITA NEL CONDOMINIO UNISCITI A NOI IN DIFESA DEI DIRITTI DEI CONDOMINI

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mercoledì 8 ottobre 2014

La Voce degli Anziani : Esenzione TASI per affitti di famiglie e imprese: ...

Esenzione TASI per affitti di famiglie e imprese: le soglie minime

ESENZIONE TASI PER IMMOBILI IN AFFITTO: SOGLIE DI RENDITA MINIME, CALCOLI ED ESEMPI PRATICI SU MILANO E ROMA PER ABITAZIONI PRIVATE E IMMOBILI AD USO DELLE IMPRESE.

Per gli inquilini alle prese con il pagamento TASI 2014 è frequente che l’imposta totale annua risulti inferiore a 12 euro, e che di conseguenza non vada pagata perché sotto la soglia di esenzione. A Milano, ad esempio, la TASI per l’affitto di un appartamento con rendita catastale fino a 850 euro risulta sotto il tetto minimo, per cui si paga solo dai 900 euro circa di rendita in su (comprese le categorie A1, A8, A9); a Roma, invece, i 12 euro vengono raggiunti prima. Vediamo dunque le diverse soglie di rendita sopra cui scatta il pagamento TASI in quanto superiore a 12 euro.

=> TASI per inquilini in affitto: dove e come si paga

REGOLA GENERALE

Il Comune, con la delibera TASI, stabilisce una quota per l’affittuario dal 10 al 30%. Anche se per l’inquilino l’appartamento fosse prima casa, ai fini dell’aliquota da applicare si deve fare riferimento alla destinazione d’uso del proprietario, calcolando su questa la propria quota: se prevista, si applica l’aliquota per immobili in locazione, diversamente quella per le seconde case, almeno nella maggior parte dei casi; è infatti difficile che un proprietario affitti la sua prima casa, ne qual caso si applicherà l’aliquota per prime abitazioni.
Esempi
  • Aliquota TASI 0,08% e quota inquilino 10%. Con rendita catastale di 500 euro, l’imponibile è di 84mila euro (rendita rivalutata del 5% e moltiplicata per 160): applicando l’aliquota si ottiene una TASI totale di 67,2 euro, con quota inquilino di 6,7 euro, sotto i 12 euro e quindi con esenzione; con rendita di 900 euro si arriva a una TASI di 121 euro di cui 12,1 euro a carico dell’inquilino, che dovrà quindi pagare in acconto 6 euro (il 50%) in ottobre e il saldo a 16 dicembre.
  • Aliquota TASI 0,08% e quota inquilino 20%. Con rendita di 500 euro l’imposta spettante all’affittuario è di 13 euro, da versare con acconto di 6,5 euro a ottobre e il restante a dicembre.
  • Aliquota TASI 0,08% e quota inquilino 30%. Con rendita di 500 euro la quota inquilino è intorno ai 20 euro, mentre la soglia di esenzione è intorno ai 300 euro di rendita.
Applichiamo questi calcoli alle delibere di Milano e Roma, segnalando sopra quale rendita catastale il locatario dovrà pagare l’acconto TASI del 16 ottobre per tutte le tipologie di immobili (abitazione o imprese).

=> TASI: Guida al calcolo online e compilazione F24

MILANO

La quota inquilino è pari al 10% con aliquota per abitazioni locate dello 0,08% e soglia di esenzione intorno ai 900 euro di rendita. Il Comune applica la stessa aliquota anche per affitto di uffici (categoria A10), laboratori artigiani (C3), negozi e botteghe (C1), immobili produttivi (gruppo D, tranne D5). I calcoli, però sono diversi perché cambiano icoefficienti.
  • Negozio o bottega (C1) moltiplicatore 55: non si paga fino a una rendita catastale di 2.500 euro. A 3mila euro scatta ad esempio una TASI di 13 euro annua da pagare.
  • Laboratorio artigiano (C3) moltiplicatore 140: non si paga fino a una rendita di mille euro, mentre a 1.100 euro circa scatta una TASI annua di 12,94 euro .
  • Immobile d’impresa (gruppo D, tranne D5) moltiplicatore 60: non si paga fino a una rendita di 2.100 euro.
  • Ufficio/studio (A10), banche/assicurazioni (D5) moltiplicatore 80: non si paga fino a rendite catastali di 1.700 euro. A 1.800 euro scatta una TASI annua di 12,10 euro  da pagare.

ROMA

La quota inquilino è pari al 20%, l’aliquota TASI per gli immobili diversi dalla prima casa è anche qui allo 0,08%. Per gli immobili locati ad uso abitativo, la soglia di esenzione scatta sopra i 440 euro di rendita catastale: a 450 euro, infatti, la quota inquilino è di 12,09 euro.  Vediamo i calcoli per le altre categorie di immobiliapplicando i diversi coefficienti:
  • Negozio o bottega (C1): con rendita di 1.250 euro non si paga, a 1.300 scatta una TASI di 12,1 euro.
  • Laboratorio artigiano (C3): fino a 500 euro di rendita non si paga perchè l’imposta è sotto i 12 euro. Se la rendita è di 550 euro è dovuta una TASI di quasi 13 euro.
  • Immobile d’impresa (gruppo D, tranne D5): fino a 1.000 euro di rendita non si paga , a 1.100 euro scatta una TASI inquilino di 12,01.
  • Ufficio/studio (A10), banche/assicurazioni (D5): fino a 850 euro di rendita catastale non si paga perchè sotto i 12 euro    FONTE PMI

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