18 giugno 2013 CAMBIA LA VITA NEL CONDOMINIO UNISCITI A NOI IN DIFESA DEI DIRITTI DEI CONDOMINI

18 giugno 2013 CAMBIA LA VITA NEL CONDOMINIO UNISCITI A NOI IN DIFESA DEI DIRITTI DEI CONDOMINI

lunedì 20 luglio 2015

Pd nel caos, continua il pressing su Pisapia

«Gli uffici dell'Urbanistica e Edilizia Privata del Comune di Milano
 hanno bisogno di un assessore fisicamente sempre presente»
Il tormentone primarie sì, primarie no ne ha scatenato un altro che è tutt'altro che superato dalle dichiarazioni di Giuliano Pisapia. Se il sindaco anche giorni fa ha trattato come una barzelletta la voce del pressing scattato dal Pd per una sua ricandidatura nel 2016 («simpaticissima - ha replicato alla domanda - ho detto con largo anticipo che non mi ricandiderò, anche per dare il tempo necessario a organizzare le primarie») quell'ipotesi giù dal palco dell'assemblea con Renzi a Expo sabato scorso ha continuato a circolare, anche più di prima. Via di fuga, dicono soprattutto i dem romani, per uscire da quella che rischia di diventare la campagna per le amministrative più difficile della storia milanese. Il centrosinistra rischia non solo di perdere, ma di uscirne con le ossa rotte. La parola d'ordine dei colonnelli renziani dopo l'annuncio di Pisapia a marzo era stata di mantenere la calma e rinviare a settembre le discese in campo. Ma i candidati ufficiali alle primarie sono già tre - Pierfrancesco Majorino, Emanuele Fiano e Roberto Caputo - e anche più numerosi sono quelli ai box (da Ada Lucia De Cesaris a Umberto Ambrosoli, Stefano Boeri, Ivan Scalfarotto). E c'è l'incognita Giuseppe Sala, il commissario Expo che agita tutti gli altri uomini della sinistra che coltivano aspirazioni per il 2016. Le primarie rischiano di essere superaffollate e provocare un big bang nel Pd. Per questo i romani continuano a lavorare per un un ripensamento di Pisapia che, arrivati a questo punto, offrirebbe la via d'uscita al caos, anche se i rapporti col premier Renzi sono sempre stati burrascosi. I dem milanesi sono più tiepidi, convinti che l'avvocato non tornerà sui propri passi. Lo spettro che saltino le primarie agita Majorino: anche ieri è tornato a ribadire su Facebook che «nessuno può essere tanto pazzo da impedirle. E per me il modo più giusto è solo uno. Viverle come un'occasione positiva. Un'opportunità. Parlare della città e del futuro. Una proposta semplice: a settembre c'è la festa nazionale dell'unità a Milano. Lì potremmo fare un primo confronto tra i candidati presenti in quella data».
A sinistra circola da tempo una strategia per convincere Pisapia al ripensamento: una sorta di petizione popolare, sono convinti che se la richiesta partisse dal basso, dai milanesi, il sindaco si «sacrificherebbe». Tant'è, potrebbe farlo, secondo il presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo (Sinistra x Pisapia), o si dovrebbe «veramente insistere», qualora i candidati alle primarie fossero un numero eccessivo o il vincitore non raggiungesse più del 25%. «Almeno - è la linea di Rizzo -, la lista è lunga si faccia almeno un ballottaggio tra i primi due o tre, il candidato sindaco deve avere più del 50% o non è rappresentativo». Una terza via? «Se non si convince il sindaco a rimanere, vediamo come funziona nei prossimi mesi il suo nuovo vice, Francesca Balzani. É stimata da tutti, rispettata da tutti i gruppi di centrosinistra e anche dall'opposizione per le sue doti di mediazione. Magari lungo il percorso per le primarie scopriamo che è un nome che può unire tutti».
Intanto, nominato il vice al sindaco resta la casella dell'Urbanistica da coprire dopo le dimissioni di Ada Lucia De Cesaris. É stato un weekend di consultazioni. Incassato già il no di Matteo Bolocan, in pole restano il prorettore del Politecnico Alessandro Balducci o, già più operativa sul Pgt, l'urbanista Laura Pogliani. La nomina tra oggi e mercoledì.

FONTE http://www.ilgiornale.it/news/milano/pd-nel-caos-continua-pressing-su-pisapia-1153392.html

venerdì 17 luglio 2015

Edilizia: il modello unico Super DIA

In arrivo moduli unificati e standardizzati per la presentazione della Denuncia di Inizio Attività (DIA) in alternativa al permesso di costruire.

Prosegue il percorso di semplificazione e standardizzazione in edilizia: è in arrivo la Super DIA, dopo l’entrata in vigore in tutta Italia dei moduli unici per l’edilizia, ovvero per perSCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), PdC (Permesso di Costruire) e i due modelli unificati per l’edilizia libera CIL (Comunicazione di Inizio Lavori) e CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata).
La Super DIA è la DIA alternativa al permesso di costruire (di cui agli art. 22 e 23 del DPR n. 380/2001 e all’art. 7 del DPR n. 160/2010) utilizzata per le nuove costruzioni, ristrutturazioni pesanti e ristrutturazioni urbanistiche, per la quale ora è stato predisposto il modello unico, che ora dovrà essere approvato dalla Conferenza Unificata. Come per le altre standardizzazioni, anche in questo caso, dopo l’approvazione ufficiale le Regioni e i Comuni avranno 90 giorni per adeguarsi alla modulistica unica nazionale e recepire le indicazioni contenute nel documento.
Ricordiamo che i modelli unici in edilizia sono frutto del Decreto Semplificazioni (DL 90/2014) che ha previsto una modulistica unificata per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni alla Pubblica Amministrazione.

lunedì 6 luglio 2015

Mini cantieri, un abuso al giorno

« Il Sindaco e/o  gli uffici competenti del Comune non hanno  disposto il sequestro giudiziario degli immobili in tempo utile apponendo sigilli e cartelli visibili recanti gli estremi del provvedimento in particolare dei loft abusivi...PERCHE?»

«Cosa dicono i consigli di zona?»

«Cosa dicono gli Amministratori Condominiali?»

«Cosa consiglia l'ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari),»

La lista delle infrazioni comprende bonifiche fantasma e gravi carenze documentali. Dettori, Assimpredil: «Concorrenza sleale, (CORRIERE DELLA SERA CRONACA MILANO 4 luglio 2015)



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ACCADE IN UN CONDOMINIO DELLA ZONA TRE DEL COMUNE DI MILANO:Gli abusi edilizi continuano



venerdì 1 maggio 2015

GIUNTA COMUNE DI MILANO-FOCUS QUALITA'

La Giunta, organo di governo del Comune, è presieduta dal Sindaco ed è composta da un numero di assessori variabile in relazione alla popolazione del Comune; nei comuni con popolazione maggiore di 1.000.000 di abitanti non possono essere più di 16, come a Milano.
La Giunta collabora con il Sindaco nell'amministrazione del Comune e nell'attuazione degli indirizzi generali e politico – amministrativi del Consiglio, nei confronti del quale svolge attività propositiva e di impulso. Svolge una funzione di indirizzo, vigilanza e controllo politico amministrativo, non rientrando tra le sue competenze la funzione gestionale (salvo casi eccezionali di delega effettuata dal Sindaco nell'ambito delle sue competenze).
A norma dello Statuto del Comune di Milano, il Sindaco, in riferimento agli obiettivi e ai risultati complessivi cui è tesa l'azione amministrativa e secondo criteri dallo stesso disposti, conferisce agli Assessori gli incarichi in attuazione del principio della responsabilità politica. Si precisa che il modello organizzativo del Comune è stato definito indipendentemente dalle deleghe attribuite dal Sindaco agli Assessori. Si tende cioè a realizzare un'organizzazione che possa adattarsi a qualunque riparto di deleghe politiche nel rispetto degli interessi superiori del cittadino. Gli assessori svolgono unicamente un ruolo di indirizzo, vigilanza e controllo politico amministrativo.

GLI ASSESSORI. IL GIUDIZIO IL DEGLI UTENTI SULLA QUALITÀ  DEI SERVIZI   AI CITTADINI 


LEGGI La Giunta

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venerdì 3 aprile 2015

Bonus fiscali per i lavori in condominio



Ecobonus, Bonus Ristrutturazioni e Bonus Mobili: ecco le regole per fruire delle detrazioni IRPEF sulle parti comuni dei condomini.


Anche per i lavori effettuati sulle parti comuni di un condominio è possibile fruire delle detrazioni fiscali previste sia dal Bonus Ristrutturazioni, dal Bonus Arredi e delle detrazioni IRPEF previste per gli interventi di riqualificazione energetica, ma con alcune differenze rispetto alle singole unità immobiliari.
Ristrutturazioni
Per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione, in caso di interventi effettuati sulle parti comuni dei condomini individuate dall’articolo 1117 del codice civile, sono ammessi anche quelli di manutenzione ordinaria, esclusi dalla detrazione fiscale in caso di singole unità immobiliari.
Dunque sì alla detrazione IRPEF al 50% per gli interventi di manutenzione ordinaria sulle parti comuni quali:
  • suolo su cui sorge l’edificio;
  • fondamenta;
  • muri maestri;
  • tetti;
  • lastrici solari;
  • scale;
  • portoni d’ingresso;
  • vestiboli;
  • portici;
  • cortili;
  • tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune;
  • locali per la portineria e per l’alloggio del portiere;
  • ascensori;
  • pozzi;
  • cisterne;
  • fognature.
    Per interventi di manutenzione ordinaria si intendono:
  • le riparazioni;
  • il rinnovamento e la sostituzione delle finiture degli edifici;
  • la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti;
  • la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni;
  • il rifacimento di intonaci interni;
  • l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze;
  • la verniciatura delle porte dei garage.
    Ricordiamo che tra le spese ammissibili rientrano anche:
  • progettazione e altre prestazioni fornite dall’impresa costruzioni alla quale viene affidata la ristrutturazione;
  • prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
  • messa in regola degli edifici e norme Unicig per impianti a metano;
  • acquisto materiali;
  • compenso per la relazione di conformità;
  • perizie e sopralluoghi;
  • IVA, imposte di bollo e diritti per concessioni, autorizzaizoni e denunce di inizio lavori;
  • oneri di urbanizzazione.
    La detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale, se effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione delladichiarazione dei redditi. Ovviamente i singoli condomini possono effettuare interventi di manutenzione straordinaria sulle singole unità immobiliari in proprio possesso, fruendo della detrazione IRPEF al 50%. Stesso bonus fiscale anche per gli interventi di manutenzione straordinaria sulle parti comuni dei condomini.
    Bonus Mobili
    In caso di interventi di manutenzione ordinaria, o straordinaria, effettuati sulle parti comuni di un condominio è possibile fruire della detrazione fiscale al 50% anche per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), se finalizzati ad arredare le stesse parti comuni (anche la cucina acquistata per l’appartamento del portiere o la scrivania per la guardiola).
    Riqualificazione energetica
    Per quanto concerne la detrazione fiscale per interventi di riqualificazione energeticail meccanismo è lo stesso, sia quando vengono realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali, sia quando riguardano tutte le unità immobiliari. Le detrazione è sempre pari al 65% fino al 31 dicembre 2015.